Boretto

Boretto

A questi seguirono i Visconti e nel 1409, assieme a Brescello, fu occupata dai Veneziani sotto il cui controllo rimase fino al 1479. Questa occupazione ha lasciato tracce profonde, tanto che Boretto con la città lagunare ha in comune il Patrono, e a fianco della chiesa parrocchiale, su di un pilastro, fa bella mostra un leone di San Marco, dono di Venezia.

Boretto vanta da sempre un’antica tradizione di cantieristica fluviale come dimostra la sala dedicata ai maestri d’ascia borettani ospitata all’interno del Museo Cantiere del Po, della navigazione interna e del governo delle acque. Si tratta di un museo di archeologia industriale che conserva una serie di oggetti, strumenti e macchinari utilizzati principalmente nella prima metà del secolo scorso dal Genio Civile per la manutenzione dei fondali e la regolamentazione della navigazione.

Altro importante luogo di interesse è Casa dei Pontieri che si trova sulle strutture di un vecchio ponte di chiatte.
Sempre a Boretto si trova la Casa Museo Belvedere che ospita una raccolta delle opere del pittore e scrittore Pietro Ghizzardi (1906-1986) nonché l'abitazione dell'artista.

Nel territorio di Boretto si coltiva da sempre una particolare specie di cipolla conosciuta proprio come cipolla borettana. Inoltre, tipica è la cucina emiliana, con forti influenze parmigiane e reggiane, data la locazione del comune sito tra Parma e Reggio Emilia.

Ogni anno, nel mese di settembre, si svolge una importante manifestazione “River Food Festival”, dedicata ai prodotti enogastronomici della cultura e tradizione emiliana, la festa della cipolla borettana e dell’agroalimentare di qualità. Durante i tre giorni della manifestazione, musica e spettacoli accompagnano la rassegna. Mentre, nel mese di giugno si svolge PiroPo: manifestazione di fuochi d’artificio sulle sponde del grande fiume, che richiama nel comune migliaia di persone.  Al calar della sera, sulle rive del Po si svolge un emozionante spettacolo di musica e luci, accompagnato da una ampia selezione di piatti della tradizione.

Luoghi nei dintorni

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Casa Museo al Belvedere "Pietro Ghizzardi"

   

La Casa Museo Al Belvedere “Pietro Ghizzardi” ha sede nella casa in cui l’artista visse gli ultimi dieci anni della propria esistenza conserva intatta l’atmosfera in cui il pittore e scrittore trascorse i suoi giorni da metà anni ’70 alla morte nel 1986. L’istituzione nasce nel 1992 su iniziativa di Nives Pecchini Ghizzardi, nipote dell’artista, e da allora è aperta al pubblico tutto l’anno, ad ingresso gratuito, ed è gestita su base volontaria.