Museo della Terramara

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Museo della Terramara

Una leggenda ricollega la nascita di Poviglio a due orfani, Pupilii, rappresentati nello stemma comunale da due putti, da cui il nome della città. 

 

Il territorio era sede di insediamenti già dall’età del Bronzo, tanto che sono state rinvenute ben 10 aree archeologiche riconducibili alla cultura terramaricola, attestata nella Pianura Padana tra fine XVII e inizi XII secolo a.C. e considerata uno dei più grandi episodi di popolamento in Europa.

L’insediamento principale, per dimensioni e durata, è la terramara di Santa Rosa: estesa 7 ettari e impiantata tra fine XVI e inizi XV secolo a.C. sopravvive fino alla metà del XII secolo a.C., epoca del generale collasso della cultura.

Sede di sistematiche ricerche dal 1984, ne sono stati scavati circa 10.000 mq così da fare di S. Rosa uno dei principali scavi preistorici (per estensione dell’area indagata e per completezza delle indagini) in ambito europeo.

I materiali più significativi (vasellame, strumenti e ornamenti in bronzo, in palco di cervo, resti di fauna, perle in ambra o pasta vitrea) sono esposti, insieme all’apparato illustrativo, presso il Museo della terramara Santa Rosa.

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