Cesare Zavattini

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Cesare Zavattini

Cesare Zavattini, uomo d’arte, lettere e cinema, nasce a Luzzara nel 1902. Zavattini, che è sceneggiatore, giornalista, commediografo, scrittore, poeta e pittore, è ricordato, in ambito cinematografico, tra le figure più rilevanti del neorealismo italiano, di cui fu anche un teorico.  

Conclusi gli studi preliminari tra Luzzara, Bergamo e Alatri, si iscrive alla Facoltà di Legge dell'Università di Parma. Lì trova poi lavoro come istitutore nel convitto nazionale Maria Luigia di Parma, divenendo insegnante di Giovannino Guareschi, Attilio Bertolucci e Pietro Bianchi.

La sua grande passione era però la scrittura: intraprende a Parma la carriera giornalistica, esordendo sulla Gazzetta di Parma nel 1926. Nel 1929 svolge il servizio militare a Firenze, dove frequenta il Caffè Le Giubbe Rosse, luogo d'incontro di letterati ed artisti di grande fama, e i suoi avventori: Vittorini, Bonsanti, Ferrata, Carocci, Montale, Ungaretti e Borgese. Nel 1930 avvia una collaborazione con la Rizzoli Editore, trasferendosi quindi a Milano, e scrivendo varie riviste: Lei, Novella, Piccola, Il Secolo Illustrato e Cinema illustrazione. Nel 1936 fonda per la Rizzoli il Bertoldo, fortunata rivista satirica. L'anno dopo, a causa di una serie di contrasti con Angelo Rizzoli, l'editore decide la risoluzione del contratto. Zavattini viene tuttavia subito assunto da Mondadori come direttore editoriale di tutti i periodici, incarico da cui si dimette nel 1939. 

La sua attività di narratore, di prevalenza umoristica e satirica, inizia invece nel 1931, con l'opera Parliamo tanto di me, di straordinario successo. Dalle prime opere, incentrate sul rapporto tra realtà e fantasia, sbarca alla riflessione sul ruolo dell'intellettuale, cambiando direzione letteraria soprattutto negli anni del fascismo. In quel periodo, mostra grande capacità nell’eludere i canoni patriottici, eroici e romantici imposti dal regime, nascondendosi dietro storie apparentemente rozze e insieme manifestando spirito pacifista e un invito alla collaborazione dei popoli.  

Zavattini si avvicina inoltre al mondo del cinema: dal 1934, oltre alle produzioni letteraria e pubblicistica, si dedica al cinema come soggettista e sceneggiatore. Nel 1939 incontra Vittorio De Sica, con cui realizza una ventina di film, tra i quali capolavori del neorealismo come Sciuscià (1946), Ladri di biciclette (1948), Miracolo a Milano (1951). Collabora negli anni con registi quali H. Bartlett, R. Clément, G. De Santis, F. Fellini, R. Rossellini, L. Visconti, D. Damiani.

Nel 1955 realizza un progetto con il celebre fotografo statunitense Paul Strand, volto a raccontare la vita quotidiana di un paese italiano come specchio dello spirito di un popolo. Nasce così Un paese, oggi tra i classici della storia della fotografia in Italia. 

Zavattini si cimenta poi nella poesia, dedicando più opere alla figura di Antonio Ligabue

Appassionato anche di pittura, a Luzzara istituisce nel 1967 il Premio dei Naïfs, dando origine al primo e unico Museo Nazionale delle Arti Naïves

Zavattini è anche ricordato come sceneggiatore di fumetti e sceneggiatore cinematografico, commediografo, animatore culturale (in Italia e all'estero), promotore di cooperative culturali e di circoli del cinema. Dal dicembre 1952 fino al 1965 Zavattini è presidente della Federazione italiana dei circoli del cinema. Nel 1955, a coronamento di un impegno pluridecennale, gli è assegnato il Premio mondiale per la Pace. Nel 1973 riceve il Premio simpatia, mentre nel 1976 accetta l'invito da parte di Radio Rai di condurre una trasmissione di varia attualità (Voi ed io, punto a capo). Nel 1982 dirige e interpreta il suo unico film da regista: La Veritàaaa

Cesare Zavattini muore a Roma nel 1989. Il suo ingente patrimonio documentario è stato raccolto e ordinato dal figlio Arturo, venendo donato nel 2013 al Comune di Reggio Emilia che lo ha collocato presso la 'municipale' Biblioteca Panizzi. A Luzzara, oltre al già citato Museo da lui fondato, gli è intitolato anche il Centro Culturale Cesare Zavattini, luogo d’incontro ei informazione, che organizza regolarmente rassegne culturali e attività corsistiche. 

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