Oreste Carpi
Oreste Carpi - pittore, incisore e ceramista - nasce a Poviglio nel 1921.
Noto come "il pittore del silenzio" in quanto sordo, vive e opera prevalentemente a Parma, ed è ad oggi considerato uno dei protagonisti del figurativismo pittorico emiliano del XX secolo, distinguendosi inoltre come incisore e ceramista.
Ultimo di sette fratelli, a causa della sordità, viene mandato a soli cinque anni a studiare presso il Regio Istituto per Sordomuti di Piazzale Arduino a Milano in cui resterà convittore per oltre dieci anni. Nel 1936 viene selezionato come miglior studente per pronunziare un discorso di saluto al principe Umberto di Savoia.
In questo periodo, specialmente nei soggiorni estivi a casa o sul lago Maggiore, Oreste inizia a manifestare i suoi interesse e passione per l'arte. Ritornato a casa, si trasferisce con la famiglia a Parma e nel 1937 si iscrive all'Istituto di belle arti Paolo Toschi. Nel 1943 frequenta l'Accademia di belle arti di Bologna, apprendendo i fondamenti dell'incisione - è tuttavia costretto ad interrompere gli studi a causa del precipitare degli eventi bellici. Terminato il conflitto, si iscrive nel 1946 all'Accademia di Brera a Milano.
Diplomatosi nel 1951, intraprende una serie di viaggi attraverso l'Italia e l'Europa per visitare le più importanti collezioni e per lavorare sulla sua tecnica, incentrata sulla pittura en plein air.
Inizia inoltre a realizzare le prime mostre personali e a impegnarsi in nuove ricerche artistiche attraverso l'uso della ceramica, tecnica con la quale realizzerà il fregio del Martirio di Santo Stefano posto sulla facciata della chiesa parrocchiale di Poviglio.
A Parma apre un proprio studio, entrando ben presto nella cerchia di pittori locali, che aveva come luogo di ritrovo privilegiato il Gran caffè orientale di piazza Garibaldi.
Dal 1955 trascorre i mesi estivi a San Terenzo, in provincia della Spezia, che rappresenterà in numerosi dipinti e disegni. Nel 1957 contribuisce a fondare la galleria Sant'Andrea (ora circolo UCAI) situata in una piccola chiesa sconsacrata di via Giordano Cavestro.
Nel corso degli anni sessanta e settanta ottiene importanti riconoscimenti: espone a Roma, Milano, Bologna, Brescia, Verona, Padova, Venezia e nel 1968 è ammesso alla Permanente di Milano. È tra i pochi pittori italiani, insieme a una selezione di altri artisti sordi, ad esporre le sue opere in Unione Sovietica, nella Casa Centrale degli artisti sovietici di Mosca; Nel 1971 espone al palazzo dell'UNESCO di Parigi in occasione del convegno internazionale dei sordomuti. Nello stesso periodo vince decine di concorsi, alcuni di livello nazionale e molte sue opere vengono acquisite in importanti collezioni private italiane e inglesi.
Dalla metà degli anni Novanta torna a vivere nel paese natale, dove continua a lavorare su paesaggi agresti e su scorci stagionali del vicinissimo fiume Po.
Oreste Carpi muore nel 2008 a Poviglio.