Reggiolo

Reggiolo

Reggiolo viene citata per la prima volta nel 1044 in un atto dei Canossa come sede di un importante porto fluviale.

Passò poi ai Bonaccolsi e ai Gonzaga, al cui Ducato fu annessa fino al 1631 per poi passare a Guastalla. Nel frattempo si completano le opere di sistemazione idraulica e sorgono piccole industrie di trasformazione di prodotti come filande e lanifici. Attualmente, è un comune prevalentemente dedito all'attività artigianale e industriale, con particolare riferimento al settore dell'edilizia, dell'abbigliamento, della metalmeccanica e della chimica. Di notevole interesse è la Rocca medievale: il castello eretto nel XIII secolo e rafforzato nel XIV, conserva all'esterno l'aspetto originale, con le mura, le quattro torri angolari ed il mastio muniti di merli.

Particolarmente importanti sono le sagre e le fiere presenti sul territorio come la sagra di San Venerio, il santo protettore di Reggiolo. Vi è poi la tradizionale Festa della Zucca a fine settembre che propone all'interno di essa la cucina della zucca con il piatto tipico di tradizione sia della bassa mantovana che di quella reggiana: i tortelli di zucca. La Fiera della Zucca è accompagnata da canti e varie rappresentazioni folcloristiche locali. Altro evento che attira a Reggiolo migliaia di visitatori è la Festa della Birra con spettacoli, musica, animazione, gastronomia locale.

Luoghi nei dintorni

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Museo Pinacoteca Antonio Ruggero Giorgi

   

Il pittore Antonio Ruggero Giorgi nasce a Reggiolo nel 1887 in una famiglia contadina. Dopo l’apprendistato artistico all’Accademia “Cignaroli” di Verona (1910), nel 1912 per cinque mesi è a Monaco di Baviera dove segue i corsi di Heinrich Knirr, accostandosi all’Espressionismo tedesco. Trascorre poi un breve periodo a Parigi rivisitando l’Impressionismo ed entra a contatto con i movimenti artistici d’avanguardia del cubismo, astrattismo e fauvismo. 

copertina emergenze n 40 Chiesa di S. Rocco

Chiesetta di San Rocco

   

Deriva da un antico oratorio del secolo XV, ricostruito nel 1578 e ancora rifatto nel 1760. Si trova in Via Matteotti la principale del paese, la particolarità di questa chiesa è la statua della madonnina nella roccia. Infatti questa chiesa viene anche chiamata dai reggiolesi la chiesa della madonnina di Lourdes. Presenta una facciata barocca, alta e snella, riquadrata da paraste doriche e conclusa da un frontone curvilineo; il campanile ha una cella a monofore e copertura cuspidata. All’interno, è strutturata in un’originale aula quadrangolare che, in alto, presenta una sorta di cupola ellittica retta da colonne e semicolonne e dotata di cupolino.

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Museo della Civiltà Contadina

   

Il Museo della Civiltà Contadina si inserisce nel più ampio percorso di rivisitazione della memoria che l'amministrazione comunale ha promosso. Grazie alla passione e competenza di alcuni volontari, connessi all'Associazione "Brugneto C'è", e grazie alla generosità di tantissimi donatori, il museo ha rapidamente preso forma in un'area del Centro Civico "Braccianti di Brugneto". Il museo si compone dalla raccolta di strumenti e attrezzi usati dai contadini nei secoli passati.