Chiesa Collegiata di Santo Stefano

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Chiesa Collegiata di Santo Stefano

La pieve di Novellara fu istituita probabilmente nel V secolo. 

Si sa che nel 1512 iniziarono i lavori di ricostruzione della chiesa, ma ben presto s'interruppero; furono ripresi appena nel 1567 da Alfonso I Gonzaga, che affidò il progetto a Lelio Orsi. Nello stesso anno papa Pio V conferì il titolo di collegiata alla chiesa, che fu terminata nel 1582. Tra il 1616 ed il 1620 fu eretto il campanile e, nel 1642, importanti lavori di rifacimento condotti da Niccolò Sebregondi coferirono alla pieve l'aspetto che tutt'oggi ha. Nel 1753 venne realizzata la facciata, disegnata dal reggiano Gian Battista Cattani Cavallari. Nel 1858 furono scolpite da Antonio Ilarioni le quattro statue che ancora oggi adornano la facciata e, nel 1866, la chiesa passò alla diocesi di Guastalla. La consacrazione fu impartita il 27 giugno 1902. Nella seconda metà del Novecento diversi lavori di restauro restituirono all'edificio l'antico splendore.

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Nei dintorni

piazza unita italia novellara

Piazza Unità d'Italia


Ampio spazio rettangolare, perimetrato da portici rinascimentali e definito a ovest dall’imponente architettura della parrocchiale, o collegiata di S. Stefano, la piazza è il cuore della vita del paese, punteggiata da botteghe storiche e teatro di feste e mercati. La variopinta decorazione del fronte delle case riprende il progetto originario di Lelio Orsi; la disposizione centrale di aiuole, dissonante con l’aspetto cinquecentesco dell’insieme, è invece coeva alla posa del monumento ai Caduti di Giuseppe Graziosi (1925).

teatro della rocca franco tagliavini

Teatro della Rocca Franco Tagliavini


Si da per certa l’esistenza di un’antica sala per le commedie presso la corte dei signori di Novellara fin dalla seconda metà del Cinquecento. In una lettera indirizzata al conte Alfonso I Gonzaga nel 1567 si dice che la ‘scena’ è quasi compiuta e Lelio [Orsi] potrà cominciare a dipingerla. Il 28 gennaio 1568, in occasione delle feste per le nozze del Gonzaga sopra citato, questa sala sarebbe stata inaugurata con una rappresentazione mentre i bellissimi apparati scenici sarebbero stati opera per l’appunto di Lelio Orsi.