Golena di Gualtieri

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Golena di Gualtieri

La golena di Gualtieri offre occasioni rilevanti dal punto di vista naturalistico nelle diverse stagioni dell’anno. Il territorio racchiuso tra l’argine maestro e l’alveo del Po è molto complesso e diversificato, comprende sia aspetti naturalistici, che antropologici.

Fino a non molto tempo fa il Po e la sua golena erano molto frequentati; in questi boschi lavoravano e vivevano diverse persone (pescatori, molinari del Po, agricoltori, traghettatori, lavandaie, braccianti nelle cave, ecc.), inoltre tra questi boschi visse anche il famoso pittore e scultore Antonio Ligabue in alcuni dei momenti più drammatici della sua vita.
La Golena di Gualtieri si distingue in golena chiusa e golena aperta, separate da un argine detto golenale di circa 1 m. più basso del Maestro. La parte chiusa stretta tra i due argini è caratterizzata da coltivazioni agricole, su cui esistono alcune case coloniche e un borgo settecentesco, un tempo abitato dai “Sabiaroli”. In questa zona è situata un’area naturalistica protetta ricavata in una vecchia cava di argilla detta “I Caldarèn”. La parte aperta, verso il fiume è occupata da grandi estensioni di boschi di pioppo spesso interrotti da macchie costituite da essenze autoctone, laghi formati in cave abbandonate, bugni e lanche in cui vivono e si riproducono diverse specie faunistiche e vegetali. Percorrendo la pista ciclabile che unisce Gualtieri a Boretto e a Guastalla, si posso ammirare emozionanti luoghi naturali, come l’Isola degli Internati, il Lago azzurro, i Caldarèn, la via Alzaia, la cava del Piattello e dalla golena si gusta il bellissimo profilo delle torri e del palazzo di Gualtieri che spuntano dall’argine maestro: un affascinante paesaggio dove dialogano natura e architettura. Il lungo Viale Po fiancheggiato da pioppi cipressini, collega direttamente il centro di Gualtieri alla riva destra del Po.

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