La Molli. Divertimento alle spalle di Joyce

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22/03/2022 - La Molli. Divertimento alle spalle di Joyce

Martedì 22 marzo

Regia di Gabriele Vacis

Con Arianna Scommegna

Produzione ATIR TEATRO RINGHIERA

Ingresso 16,00€

 

Sono confidenze sussurrate, confessioni bisbigliate quelle della Molli. Il personaggio di Molli viene calato in una quotidianità dalle sonorità milanesi, traslando il testo in una trama di riferimenti culturali, storie e canzoni che hanno il sapore del nostro tempo. Le note dolenti si stemperano sempre nell’ironia e in una levità che tutto salva; il testo gioca sempre, costantemente, con il doppio registro denunciato fin dal sottotitolo, Divertimento alle spalle di Joyce. Frammenti di vita raccontati in modo ora scanzonato ora disperato, storie di carne e sangue, vita che scorre come lacrime, che si strozza in un grido o si scioglie in una risata.

E’ possibile prenotare i biglietti tramite la mail teatro@comune.novellara.re.it o telefonicamente al numero 0522/655407

Apertura biglietteria: – tutti i giovedì dalle 10:30 alle 12:30 – il giorno prima di qualsiasi spettacolo in cartellone dalle 17:00 alle 19:00 (si possono acquistare i biglietti di qualsiasi spettacolo in stagione) – il giorno dello spettacolo dalle 20:00 alle 21:00

GALLERIA

Nei dintorni

piazza unita italia novellara

Piazza Unità d'Italia


Ampio spazio rettangolare, perimetrato da portici rinascimentali e definito a ovest dall’imponente architettura della parrocchiale, o collegiata di S. Stefano, la piazza è il cuore della vita del paese, punteggiata da botteghe storiche e teatro di feste e mercati. La variopinta decorazione del fronte delle case riprende il progetto originario di Lelio Orsi; la disposizione centrale di aiuole, dissonante con l’aspetto cinquecentesco dell’insieme, è invece coeva alla posa del monumento ai Caduti di Giuseppe Graziosi (1925).

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Teatro della Rocca Franco Tagliavini


Si da per certa l’esistenza di un’antica sala per le commedie presso la corte dei signori di Novellara fin dalla seconda metà del Cinquecento. In una lettera indirizzata al conte Alfonso I Gonzaga nel 1567 si dice che la ‘scena’ è quasi compiuta e Lelio [Orsi] potrà cominciare a dipingerla. Il 28 gennaio 1568, in occasione delle feste per le nozze del Gonzaga sopra citato, questa sala sarebbe stata inaugurata con una rappresentazione mentre i bellissimi apparati scenici sarebbero stati opera per l’appunto di Lelio Orsi.