LA ROCCA SI APRE

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22/01/2022 - LA ROCCA SI APRE

Sabato 22 e domenica 23 gennaio la Rocca dei Gonzaga si apre al pubblico. Sarà possibile visitare il Teatro, la Mostra permanente della civiltà contadina, l’acetaia comunale e il Museo Gonzaga secondo i seguenti turni di visita:
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SABATO 22 GENNAIO
Teatro F. Tagliavini – ore 16:30 e 17:30
Mostra civiltà contadina – ore 15:30 e 16:30
Apertura straordinaria del Museo Gonzaga dalle 15:00 alle 18:30
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DOMENICA 23 GENNAIO
Teatro F. Tagliavini – ore 10:30 e 11:30
Mostra civiltà contadina – ore 10:00 e 11:00
Acetaia Comunale – ore 10:00, 10:30, 11:00, 11:30, 12:00
Museo Gonzaga – ore 10:30 e 12:30
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Ingresso gratuito su prenotazione obbligatoria. Per accedere sarà necessario essere in possesso di green pass rafforzato e mascherina FFP2.
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Prenotazioni entro le 13:00 del giorno prima al numero 331/3567073 o tramite mail turismo@comune.novellara.re.it 

GALLERIA

Nei dintorni

piazza unita italia novellara

Piazza Unità d'Italia


Ampio spazio rettangolare, perimetrato da portici rinascimentali e definito a ovest dall’imponente architettura della parrocchiale, o collegiata di S. Stefano, la piazza è il cuore della vita del paese, punteggiata da botteghe storiche e teatro di feste e mercati. La variopinta decorazione del fronte delle case riprende il progetto originario di Lelio Orsi; la disposizione centrale di aiuole, dissonante con l’aspetto cinquecentesco dell’insieme, è invece coeva alla posa del monumento ai Caduti di Giuseppe Graziosi (1925).

teatro della rocca franco tagliavini

Teatro della Rocca Franco Tagliavini


Si da per certa l’esistenza di un’antica sala per le commedie presso la corte dei signori di Novellara fin dalla seconda metà del Cinquecento. In una lettera indirizzata al conte Alfonso I Gonzaga nel 1567 si dice che la ‘scena’ è quasi compiuta e Lelio [Orsi] potrà cominciare a dipingerla. Il 28 gennaio 1568, in occasione delle feste per le nozze del Gonzaga sopra citato, questa sala sarebbe stata inaugurata con una rappresentazione mentre i bellissimi apparati scenici sarebbero stati opera per l’appunto di Lelio Orsi.